“Sarei felice se al termine della
stagione avessimo vinto qualcosa. Ma soprattutto di aver fatto
un’annata importante e di aver lasciato qualcosa di concreto”.
Massimiliano Allegri, ai microfoni di Sky Sport Insider, spiega
quali sono le sue ambizioni in questo primo anno alla guida del
Napoli e le prospettive di miglioramento del suo gruppo.
“Napoli – dice il tecnico livornese – è totalmente cambiata
rispetto a trent’anni fa. Era meravigliosa allora, e adesso è
diventata ancora di più. Il punto di forza del Napoli è il
gruppo. È un gruppo di ottimi giocatori che si mettono a
disposizione l’uno dell’altro, e questa deve essere la forza per
tutto l’anno, non solo nelle partite facili. Ho trovato un
ambiente in cui tutti lavorano per la causa Napoli, dalla
mattina alla sera, e questo non è affatto scontato”.
Allegri parla poi di alcuni suoi calciatori. “De Bruyne –
dice – tecnicamente non lo scopro di certo io: quando gioca è un
piacere vederlo, fa cose che pochissimi sanno fare. Dal punto di
vista caratteriale è un ragazzo introverso, non è il tipo che
parla tanto, però ogni tanto riesco a farlo sorridere.
L’importante è che in campo faccia il De Bruyne, e quando sta
bene lo fa”. “Gilmour – spiega ancora – è un giocatore
importante, che sa leggere bene il gioco. Tra l’altro sta
rientrando da un infortunio e sta crescendo partita dopo
partita, si vede che sta acquisendo sempre più confidenza. In
quel ruolo siamo ben coperti, e questo mi dà serenità”.
“Hojlund – conclude il tecnico – per caratteristiche lo vedo
molto vicino a Moise Kean: sono due giocatori di forza, che
strappano, che hanno fisicità e sanno fare a sportellate con i
difensori. Credo che Hojlund abbia ancora grandi margini di
miglioramento, e deve volerli soprattutto in fase realizzativa,
che è quella che fa la differenza”.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA









