La Federalberghi Penisola
sorrentina guarda positivamente alle imminenti vacanze pasquali.
Con un’offerta di 15 mila camere, da Vico Equense a Massa
Lubrense, alcune strutture ancora chiuse ma in via di
riapertura, la situazione, a una settimana dalle festività, sta
velocemente migliorando. “Le previsioni per Pasqua e per i
giorni immediatamente successivi sono in linea con il dato
nazionale” ha dichiarato il presidente Costanzo Iaccarino
“stiamo registrando un buon livello di prenotazioni,
soprattutto da parte del turismo italiano e di prossimità, con
segnali incoraggianti anche dal mercato estero. La Penisola
sorrentina resta una destinazione forte, capace di attrarre per
la sua offerta integrata tra ospitalità, paesaggio e
gastronomia”. Basti pensare che tra la Penisola sorrentina, la
Costiera amalfitana e Capri c’è la alta concentrazione di
ristoranti stellati in pochi chilometri quadrati, che supera i
record spagnoli e francesi.
Iaccarino precisa che “secondo l’indagine, la vacanza pasquale
avrà una durata media di 3,9 giorni, con una spesa pro capite di
523 euro. La voce principale del budget sarà destinata alla
ristorazione (32%), seguita dai costi di viaggio (23,5%) e
dall’alloggio (21,2%). Un dato che conferma il ruolo centrale
della buona tavola, elemento distintivo anche dell’offerta
turistica locale.” L’attenzione si sposta soprattutto su un
turismo interno. “Gli italiani dimostrano amore per il proprio
Paese, percepito come sicuro. Tuttavia, è necessario prudenza:
il contesto geopolitico internazionale e i conflitti in corso
rischiano di penalizzare soprattutto il turismo alto spendente
proveniente da mercati lontani».
Per la Penisola sorrentina, dunque, la Pasqua rappresenta un
banco di prova importante in vista della stagione estiva. Tra
prenotazioni anticipate c’è un 75,1% di quelle effettuate almeno
un mese prima e una domanda orientata verso esperienze
autentiche: il territorio si conferma protagonista di un turismo
che privilegia qualità, sicurezza e identità.
Tra le attrattive che hanno sempre giocato un ruolo importante
ci sono le famose processioni ‘bianche’ e ‘nere’ del giovedì e
venerdì santo. Tradizione che affonda nei secoli. E la stessa
offerta artigianale, di alto profilo, di presepisti, offre per
Pasqua delle opere virate alle processioni come quelle di
Marcello Aversa. Opere esposte in mostra in giro per l’Europa.
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