Anche a Salerno si è svolta la
celebrazione del 212esimo annuale di fondazione dell’Arma dei
Carabinieri. La giornata celebrativa ha avuto inizio presso il
comando provinciale dove si è tenuta in forma solenne una
cerimonia interna di commemorazione dei carabinieri Claudio
Pezzuto e Fortunato Arena, medaglie d’Oro al Valor Militare,
alla memoria, brutalmente assassinati il 12 febbraio 1992 nel
corso di un conflitto a fuoco con due criminali. Nella
circostanza, il comandante provinciale Filippo Melchiorre ha
deposto un omaggio floreale ai piedi delle lapidi marmoree poste
all’ingresso della caserma intitolata alla memoria dei due
carabinieri caduti nell’adempimento del dovere.
Le celebrazioni sono continuate nel tardo pomeriggio con la
cerimonia militare presso il “Lido del Carabiniere” dove, per
l’occasione, è stato schierato un reparto di formazione, in
armi, composto anche da comandanti di stazione e da una
rappresentanza dei reparti dell’organizzazione speciale.
Nel corso della cerimonia il comandante Melchiorre, dopo aver
reso gli onori ai caduti ed aver dato lettura del messaggio del
Presidente della Repubblica e dell’ordine del giorno del
Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, ha consegnato le
ricompense di “Encomi” concessi ai militari del Comando
Provinciale Carabinieri di Salerno che si sono particolarmente
distinti in delicate operazioni di polizia e pubblico soccorso.
Pertanto, sono stati premiati Rosario Basile, Antonio Corvino,
Filippo D’Alù, Alfonso Castagna, Andrea Arcangeli, Cosimo
Pispero, Domenico Pucar, Giancarlo Ghirelli, Carmine Barile,
Simone Alfonso Generoso, Roberto De Chiara, Mariacristina
D’Arienzo, Francesco Gallo, Giuseppe Miano, Gabriele D’Angelo,
Bianca Landi, Anselmo Comunale, Vincenzo Raiola, Domingo
Petrocelli, Emanuele Aprile, Antonio Funicelli, Ivano
Mastrandrea, Francesco Cirillo, Davide Giuseppe Meola, Davide
Cesarano, Stefano Schembari. Mattia Tullo, Luca Mannella.
Nel suo discorso, dopo il saluto alle autorità e agli ospiti
presenti e l’illustrazione dei principali dati operativi, il
comandante Melchiorre, ha voluto porre al centro del proprio
intervento, il concetto di etica della responsabilità,
definendolo il principio cardine dell’operato di ogni
Carabiniere e la bussola che orienta quotidianamente l’azione
dell’Arma.
«Al centro dell’operato di ogni carabiniere vi è l’etica della
responsabilità, intesa come bussola quotidiana dell’agire», non
si tratta di una formula astratta, ma di un principio concreto
che implica la capacità di assumersi il peso delle decisioni,
soprattutto nei momenti più complessi, operando sempre con
equilibrio, rispetto e senso del limite, nella consapevolezza
che ogni intervento produce effetti reali sulla vita delle
persone. Da tale principio discende una visione fondata sulla
cultura dell’essere, che deve prevalere su quella dell’apparire.
In un contesto sociale caratterizzato dalla rapidità della
comunicazione e dalla ricerca della visibilità immediata, l’Arma
continua a fondare la propria azione sui valori della sostanza,
del servizio e dei risultati concreti. Non la ricerca del
consenso, ma la costruzione costante della fiducia dei cittadini
rappresenta l’obiettivo primario dell’istituzione.
Alla cerimonia hanno partecipato rappresentanti istituzionali, i
familiari dei militari dell’Arma “vittime del dovere”, i sindaci
con i Gonfaloni degli Enti territoriali, nonché i Labari delle
Sezioni e delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma.
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