Indagini sono in corso, ad
Afragola, in provincia di Napoli, dove è andato a fuoco lo
striscione che ricordava la quattordicenne Martina Carbonaro,
uccisa un anno fa in un cantiere abbandonato nello stadio
Moccia, dal suo ex fidanzato Alessio Tucci, 19 anni, reo
confesso e sotto processo per omicidio volontario aggravato.
A coordinare gli accertamenti, finalizzati a scoprire
innanzitutto se si è trattato di un atto deliberato, è il
comandante della Polizia Locale di Afragola, il colonnello
Antonio Piricelli.
Nella zona non sono presenti i sistemi di videosorveglianza e
ora gli agenti stanno ascoltando alcuni testimoni.
Lo striscione con la foto di Martina, apposto dalla famiglia
nel luogo dove venne uccisa il 25 maggio 2025 e ritrovata, il
giorno dopo, al termine di ricerche a cui prese parte anche
Tucci, è stato completamente distrutto dalle fiamme.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA










