Il San Marino Song Contest
“sarà uno show fantasmagorico, abbiamo fatto un lavoro
straordinario, c’è un grande entusiasmo, una commistione di
tanti generi musicali, di tanti Paesi, che mi piace moltissimo.
Questo è l’ultimo biglietto da staccare per l’Eurovision Song
Contest di Vienna, quindi ha un’importanza incredibile perché
anche tutti gli altri Paesi guarderanno chi tiriamo fuori”. Lo
dice, conversando con i giornalisti in una pausa delle prove,
Simona Ventura che per la prima volta condurrà la serata finale
del San Marino Song Contest, trasmessa il 6 marzo in diretta in
Eurovisione su San Marino RTV (canale 550), Radio San Marino,
Rai Radio 2 e in streaming su RaiPlay.
Una nuova avventura che la conduttrice ama particolarmente
visto che è fan dell’Eurovision: “Lo seguo ogni anno ed è uno
show che ho sempre desiderato presentare – spiega -. Lo guardo
fin da quando sui social si poteva commentare molto più
liberamente, allora mi divertivo come una matta – osserva -. Ora
è diventato molto più importante ed essendo dominati dal
politicamente corretto se dici qualcosa che non piace ti
tagliano la testa… Resta però uno spettacolo leggero e
divertente ed è la cosa più importante”.
Si va a parlare inevitabilmente anche del Festival di
Sanremo, (che lei ha condotto nel 2004, ndr): “È l’avvenimento
televisivo più importante che abbiamo nel nostro Paese, l’evento
musicale degli eventi musicali, non si può non guardare il
Festival, è anche una cosa che ci rassicura – dice sorridendo –
finché c’è il Festival di Sanremo c’è vita”. Poi” la finale ha
fatto il 68% e tutti a dire ‘è andato male’, ma come? Con quei
numeri è andato bene!”. Della sua esperienza da conduttrice ha
“un ricordo sempre più bello, e andando avanti con gli anni in
molti hanno capito che come al solito abbiamo fatto i miracoli
con quello che avevamo (quell’anno c’era stato un boicottaggio
delle principali case major, ndr)”.
Come aveva fatto nei giorni scorsi, Ventura ribadisce la sua
fiducia in Stefano De Martino come nuovo conduttore e direttore
artistico del Festival: “Per me è assolutamente in grado di
avere tutti e i due ruoli, lui è bravissimo e si prepara. Non
bisogna per forza arrivare a 60, 65, anche 70 anni per condurre
Sanremo, lui rappresenta una ventata di novità e si farà
aiutare, sicuramente”. Ventura osserva anche però che “solo
quattro donne come conduttrici del festival (oltre a lei,
Loretta Goggi, Raffaella Carrà e Antonella Clerici, ndr) sono
veramente troppo poche, ma sono felice di essere stata una di
loro”.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA










