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Venezia, il programma del 10 settembre: arriva in gara Naza, il docu sulla Palestina

di Redazione Ilquotidianodinapoli.it
10/09/2026
in Cultura
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Venezia, il programma del 10 settembre: arriva in gara Naza, il docu sulla Palestina

Al debutto nel programma di domani 10 settembre alla Mostra del Cinema di Venezia c’è in concorso uno dei titoli più attesi, Naza, il documentario di Yuval Abraham e Rachel Szor sulla guerra in Palestina. Girato di notte sui tetti di Tel Aviv, il film rivela i dettagli dei sistemi alla base dell’uccisione di massa di civili palestinesi a Gaza programmata da Israele.
In gara anche la storia famigliare di Un peu avant minuit diretto da Nicolas Pariser con Melvil Poupaude, Chiara Mastroianni. Protagonista Leo che, sul punto di separarsi dalla compagna, apprende della morte del padre biologico, che non ha mai conosciuto.
Fuori concorso ritroviamo Toni Servillo diretto da Mario Martone in Scherzetto, dal romanzo di Domenico Starnone: un confronto senza esclusione di colpi tra un nonno e il pestifero nipote di cinque anni. A precedere il debutto del film c’è la consegna a una delle interpreti, Serena Rossi, del Premio Campari Passion for Film. Sempre fuori gara, debutta Be Brave di Francesco Carrozzini, documentario/ritratto di Renzo Rosso, fondatore di Diesel. Ancora prima dell’esordio il film non fiction fa discutere, per l’utilizzo massiccio dell’intelligenza artificiale nella realizzazione.
Spazio anche, sempre fuori competizione, all’unica serie selezionata per questa edizione della Mostra: Peccato di Valerio Vestoso, con protagonista Emanuela Fanelli (conduttrice l’anno scorso delle serate di apertura e chiusura al Lido, ndr). È una mockumentray comedy per Hbo Max che ripercorre in maniera tragicomica vita e carriera di Fanelli, anche cosceneggiatrice.
Nel cast Stefano Accorsi, Francesca Archibugi, Anna Bonaiuto, Alessandro Borghi, Geppi Cucciari, Massimo De Lorenzo, Sabrina Ferilli, Paolo Genovese, Valerio Mastandrea, Ferzan Ozpetek, Paolo Virzì e con Paola Cortellesi.
Ecco alcuni dei principali appuntamenti:
NAZA di Yuval Abraham e Rachel Szor (Venezia 83 – Sala Grande 17.15). Girato di notte sui tetti di Tel Aviv, il film rivela i dettagli dei sistemi alla base dell’uccisione di massa di civili palestinesi a Gaza programmata da Israele.
UN PEU AVANT MINUIT di Nicolas Pariser (Venezia 83) con Melvil Poupaud, Chiara Mastroianni, Anaïs Demoustier, Golshifteh Farahani (Sala Grande alle 19.15). Sul punto di separarsi dalla compagna, con la quale convive nella Francia orientale, il quarantanovenne Léo apprende della morte del padre biologico, che non ha mai conosciuto. Prima di partire per l’Italia, dove dovrà sbrigare le pratiche ereditarie, trascorre alcuni giorni a Parigi per fare un bilancio della propria vita.
Premio Campari Passion for Film a Serena Rossi (Sala Grande alle 21.45) a seguire SCHERZETTO di Mario Martone (Venice Open – Fuori concorso) con Toni Servillo, Lorenzo Perrotta, Serena Rossi, Leonardo Lidi, Giovanni Ludeno, Gianluca Di Gennaro. Una casa in cui hai abitato da bambino e dove non abiti più, una città che hai lasciato, un balcone, il vuoto, le voci della strada che risalgono con la loro oscena vitalità, e poi la sfida tra un nonno e un nipotino.
BE BRAVE di Francesco Carrozzini (Venice Open Fuori concorso- Sala Grande alle 14.30). Nel 1996 Diesel sbarca ufficialmente negli Stati Uniti, da sempre la patria del denim, sfidando Levi’s sul suo stesso campo di battaglia: Lexington Avenue. È così che inizia Be Brave, il documentario su Renzo Rosso, il fondatore di Diesel e del gruppo Otb, oggi un vero e proprio impero della moda.
PECCATO di Valerio Vestoso (Venice Open – Fuori concorso) con Emanuela Fanelli, Francesca Archibugi, Caterina Balivo, Anna Bonaiuto, Alessandro Borghi, Geppi Cucciari, Massimo De Lorenzo, Fabio Fazio, Sabrina Ferilli, Giovanni Floris, Gabibbo, Paolo Genovese (Sala Casinò alle 15). Anno 2049. Emanuela Fanelli ha sessantatré anni e vive reclusa in un paesino sperduto della Valle d’Aosta. Non recita più, non si concede agli obiettivi e alle firme dei rotocalchi. Obiettivi e firme che, bisogna dirlo, neanche la cercano più, visto l’oblio in cui è caduto il suo nome dopo anni di inattività. Ma perché? Quale scandalo l’ha costretta al ritiro?

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