ELIAS MANDREU, SE DIO VUOLE E I
CARABINIERI LO PERMETTONO (PIEMME, PP 256, EURO 18.90). Tra
vecchie faide pastorali e moderni misteri si sviluppa ‘Se Dio
vuole e i carabinieri’ del collettivo Elias Mandreu, perfetto
giallo per l’estate appena arrivato in libreria per Piemme.
Il collettivo, composto da Andrea e Mauro Pusceddu e da Eugenio
Annicchiarico, che nel 2024 ha vinto il Premio dei
lettori-Premio Città di Lignano Sabbiadoro (nell’ambito del
Premio Scerbanenco) con Mantene s’odiu, questa volta ci porta
nel cuore della Barbagia per indagare su una morte annunciata.
L’avvocata Annamaria Marras, una vecchia conoscenza del
maresciallo Mirko Stankovic, lo aspetta all’alba vicino a una
discarica abusiva di Nuoro per affidargli un incarico. Presto
il maresciallo dovrà indagare su un omicidio, il suo. Quando
pochi giorni dopo l’avvocata viene trovata morta nel suo studio,
Stankovic capisce che quella richiesta non era il delirio di una
donna spaventata. Marras è morta e Mirko è l’unico a sapere che
la vittima aveva già previsto tutto. Costretto a coordinare le
indagini, il maresciallo si mette sulle tracce dell’assassino
insieme ai fedeli collaboratori Gavino Cossiga e Grazia Maria
Deledda. Le ricerche li portano nel cuore della Barbagia, terra
di segreti e superstizioni, dove il legame con le radici è più
forte di quello di sangue e dove la giustizia, viene osservata
con sospetto. Qui scopriranno che dietro la morte della Marras
si nasconde una verità difficile da immaginare, legata a doppio
filo a una brutta storia che risale a molti anni prima.
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