Riapre dopo poco più di un mese Il
Cinemino, la sala milanese chiusa per presunte violazioni nel
rilascio delle tessere senza rispettare le regole delle
associazioni culturali e per possibile violazione delle norme
sull’incolumità pubblica.
Il Tribunale del Riesame ha infatti accolto il ricorso
dell’associazione SeiSeneca che gestisce il Cinemino contro il
decreto di sequestro firmato il 21 gennaio dalla gip Giulia
D’Antoni che aveva messo i sigilli alla sala cinematografica
dopo un controllo della Polizia Locale effettuato il 13 gennaio,
mentre il bar è sempre rimasto aperto.
In quella occasione, gli agenti dell’Annonaria avevano
contestato la tempistica del rilascio delle tessere che
rendevano il Cinemino “un’attività di tipo commerciale e aperta
al pubblico” e non un’associazione culturale, oltre alla
“difficile fruibilità” delle uscite di emergenza. Rilievi
contestati dai gestori del locale che hanno presentato tutte le
certificazioni ottenute negli anni sia sulle questioni
amministrative relative al loro statuto sia sulla sicurezza più
volte controllata dai Vigili del fuoco e hanno quindi ottenuto
la riapertura della sala.
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