Una partitura può fermare una
guerra? Nicola Piovani non pretende tanto, ma alla musica affida
almeno il compito di pronunciare con chiarezza una parola che il
presente sembra avere smarrito. Domani sera, sabato 18 luglio
(ore 21.30), il compositore premio Oscar dirigerà all’Aquila in
prima assoluta la ‘Missa Pro Pace’, nuova opera sinfonico-corale
commissionata dalla Società Aquilana dei Concerti ‘Bonaventura
Barattelli’. L’appuntamento è inserito nei Cantieri
dell’Immaginario e nel programma dell’Aquila Capitale italiana
della Cultura 2026.
L’esecuzione sarà affidata all’Orchestra Filarmonica Umbra
“Vittorio Calamani”, al Coro dell’Accademia Nazionale di Santa
Cecilia, preparato da Andrea Secchi, e ai solisti Anna Grotto,
Aloisa Aisemberg, Murat Can Güvem e Toni Nězić. La voce
recitante sarà quella dell’attrice Barbara Ronchi. La musica,
dal palco allestito sulla scalinata di San Bernardino, sarà
accompagnata da letture tratte da Pablo Neruda, Lev Tolstoj,
Giuseppe Ungaretti e Gino Strada. In apertura sarà eseguito
anche il ‘Preludio al Cantico’, anteprima di un nuovo lavoro di
Piovani dedicato al Cantico delle Creature di san Francesco.
“Se riusciamo oggi a fare un piccolo passo verso la pace
significa che qualche asilo in meno viene bombardato, che
qualche famiglia in meno perde la casa” aveva spiegato Piovani
alla presentazione dei Cantieri. Il finale sarà affidato al
“Dona nobis pacem”: “L’ultima parola è la pace”.
La giornata coincide con gli 80 anni della ‘Barattelli’,
fondata il 18 luglio 1946. Alle 11.30, a Palazzo Margherita, il
Comune conferirà alla società il Sigillo della Città “per gli 80
anni di ininterrotta attività”. Alla cerimonia parteciperanno il
sindaco, Pierluigi Biondi, e il presidente dell’ente musicale,
Giorgio Battistelli.
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