Sono state aumentate le copie nella
terza settimana dal giorno di uscita del film Primavera, esordio
di Damiano Michieletto con Tecla Insolia e Michele Riondino.
Uscito il 25 dicembre, il film che ha superato 1 milione e
600mila euro al box office continua a mantenersi nella top ten,
attualmente ottavo ed è al centro di un tamtam che ha fatto
decidere per un ampliamento delle sale.
Dopo l’anteprima al Festival di Toronto e il passaggio in altri
festival internazionali, dove ha ottenuto importanti
riconoscimenti (tra cui il Premio del Pubblico al Festival di
Chicago), Primavera “alla terza settimana di programmazione ha
raggiunto le 293 sale, un dato che testimonia come la finestra
natalizia, se supportata da un titolo di qualità, possa generare
valore e sostenibilità anche per un esordio italiano in un
contesto altamente competitivo” , ha commentato Carlos Prada per
Warner Bros. Pictures
“Siamo molto felici del risultato di Primavera, e della
scelta di Warner Bros. di proporlo in un periodo così
competitivo come il Natale: non c’è nulla di più bello che
vedere come il pubblico apprezzi i film italiani di qualità e
come il passaparola sia ancora il migliore e più efficace
strumento di promozione” ha aggiunto Francesca Cima per Indigo
Film che ha coprodotto con Warner.
La storia racconta di Antonio Vivaldi in un modo inedito. Primi
del Settecento: l’Ospedale della Pietà è il più grande
orfanotrofio di Venezia, ma è anche un’istituzione che avvia le
orfane più brillanti allo studio della musica. La sua orchestra
è una delle più apprezzate al mondo. Cecilia ha vent’anni, vive
da sempre alla Pietà ed è una straordinaria violinista. L’arte
ha dischiuso la sua mente ma non le porte dell’orfanotrofio; può
esibirsi solo lì dentro, dietro una grata, per ricchi mecenati.
Questo fino a che un vento di primavera scuote improvvisamente
la sua vita. Tutto cambia con l’arrivo del nuovo insegnante di
violino. Il suo nome è Antonio Vivaldi.
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