Il mondo della musica austriaca
piange Günter Pichler, scomparso il 24 aprile all’età di 85
anni. A ricordarlo con un messaggio ufficiale sono stati anche i
Wiener Philharmoniker, che hanno espresso profondo cordoglio per
la morte di uno dei musicisti più rappresentativi della loro
storia recente.
Nel comunicato, i Filarmonici di Vienna hanno sottolineato come
Pichler fosse entrato giovanissimo nell’orchestra, diventandone
Konzertmeister nel 1961 su nomina di Herbert von Karajan, e come
abbia incarnato per decenni l’eccellenza della scuola
violinistica viennese.
Fondatore nel 1970 dell’Alban Berg Quartett, Pichler è stato una
figura centrale della musica da camera internazionale, portando
il quartetto ai massimi livelli artistici e contribuendo in modo
decisivo alla diffusione del repertorio classico e
contemporaneo.
Il violinista ha avuto inoltre un legame profondo e duraturo con
l’Accademia Musicale Chigiana di Siena, una delle più
prestigiose istituzioni musicali internazionali. Secondo quanto
ricordato oggi dalla stessa Accademia, Pichler ha insegnato alla
Chigiana dal 2005 al 2018, tenendo il corso di quartetto d’archi
e musica da camera, contribuendo in modo decisivo alla
formazione di giovani ensemble provenienti da tutto il mondo.
I Wiener Philharmoniker ne hanno inoltre ricordato l’impegno
pedagogico e il sostegno alle nuove generazioni di musicisti.
Con la scomparsa di Pichler, osservano ambienti musicali
viennesi, l’Austria perde uno degli ultimi grandi interpreti
cresciuti nel secondo dopoguerra e capaci di coniugare
tradizione viennese, rigore tecnico e apertura internazionale.
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