“Devo dire che senza tavolo e
senza acquario, c’è più spazio Fabio”. E’ il simpatico esordio
all’Ariston di Lapo Elkann alias Ubaldo Pantani che ‘confonde’
Sanremo con Che tempo che Fa di Fazio, dove è ospite fisso.
“Sono Carlo Conti” gli dice il padrone di casa. “Con gli
occhiali da vista non ti avevo riconosciuto, faccio sempre
confusione tra voi conduttori”. “Ma siamo su Rai1, non la
Nove…”. E lui ribatte: “Rai9 fa parte del grande bouquet di
Sky, un’eccellenza italiana”.
Lapo ha un tailleur tricolore per rendere “omaggio al Made in
Italy. Moda, cibo, in quest’ordine perché se il cibo va su moda
ci si macchia, la grande musica” e “i grandi geni italiani come
Leonardo da Vinci, Guglielmo Marconi, Galileo Galilei e tanti
altri aeroporti. Dobbiamo essere orgogliosi…”. “Ti sei
preparato per Sanremo?” gli chiede ancora Conti. “Alla
stragrande, so che è la 76/a edizione e considerando che tu alla
prima edizione avrai avuto vent’anni, complimenti per i tuoi 96
anni, li porti alla grande” risponde.
“Ci sono – continua Lapo – tre categorie Big, nuove proposte,
gente che ha prenotato tramite l’app ed è in attesa”. Conti gli
fa notare che non c’è nessuno in attesa, sono già tutti pronti
dietro a cantare. E lui continua: “Dicono 15, quindi dispiace
per quei 15 che sono stati eliminati ieri sera, l’augurio che
possano avere una nuova chance perché la vita è fatta di
prendere e rialzarsi”. Ma non sono stati eliminati? “Non sono
stati eliminati, tornano domani sera”. “Qualcuno dalla rabbia è
andato via senza bagagli…”. E ne spara una anche sui The
Kolors, “una band inglese che ha deciso di imparare il
napoletano così bene”.
E poi guardando una delle violiniste dice: “Volevo fare
veramente un applauso a questa signora che suona lo strumento
che avrei sempre voluto, l’ukulele da clavicola”. Conti infine
gli dice: “C’è la pubblicità, l’hai mai lanciata?”. “No, però
lei ha lanciato me” chiude.
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