“Nel momento in cui mi
sono sentito in bilico tra la vita e la morte mi sono chiesto:
chi sono io? Sono questo dolore? Sono questa malattia? E ho
intuito che dentro ognuno di noi c’è una dimensione invisibile
che non viene toccata dal dolore. La sofferenza è la nuvola, ma
io sono il cielo”. Commuove e fa riflettere Giovanni Allevi
ospite al Giffoni Film Festival di un incontro toccante e
sincero.
Il compositore filosofo e pianista, accolto da una standing
ovation e ‘abbracciato’ con tanti applausi, ha raccontato ai
giurati il periodo più duro della sua vita, dalla diagnosi di
mieloma multiplo alla degenza in ospedale, spiegando come la
musica sia diventata un modo per non cedere alla disperazione,
come è successo con lui e la composizione MM22, un concerto per
violoncello e orchestra, acronimo di mieloma multiplo 2022, anno
in cui è arrivata la diagnosi.
Una giovanissima giurata ha confessato il disagio di una
generazione ossessionata dalla perfezione: “Noi adolescenti
vogliamo essere sempre visti come perfetti e ci imbarazza
sbagliare. Come facciamo a vivere senza paura di mostrare le
nostre fragilità?”. Allevi ha replicato: “Viviamo in un mondo
che non ci vuole fragili, ma la fragilità è il valore
dell’essere umano. Non dobbiamo confrontarci con gli altri:
sotto i condizionamenti sociali c’è un’immensità nascosta dentro
ognuno di noi”.
Tra i momenti più intensi, l’intervento di Carmela, una ragazza
che ha parlato del dolore senza romanticismi: “A volte la
malattia è semplicemente una voragine ingiusta che ci
attraversa”. “Tutti, prima o poi, incontriamo il buio: la
disperazione, la depressione, un disturbo alimentare. Ma quel
buio può diventare il preludio di una rinascita” ha risposto
Allevi complimentandosi per la profondità della parole e dei
pensieri dei ragazzi.
Un altro ragazzo ha chiesto come inseguire un sogno artistico
quando si convive con una difficoltà personale. Allevi ha
risposto con parole che hanno strappato un nuovo applauso: “Non
tenete a distanza la sofferenza. È nella fragilità che c’è il
nucleo più profondo dell’essere umano. L’arte nasce sempre da
una fragilità che cerca una luce e la trova”.
L’incontro ha avuto anche un forte valore simbolico per i
prossimi impegni del maestro. Il 19 settembre Allevi sarà alla
Reggia di Caserta con “Musica dall’Anima”, un viaggio di
rinascita tra musica e parole insieme ai giovani violoncellisti
Francesco Strane ed Edoardo Bruni, in cui eseguirà proprio il
concerto MM22. Il 22 settembre sarà invece ad Assisi per un
concerto-evento dedicato ai temi della pace, della spiritualità
e della speranza.
“Vorrei celebrare la sacralità e la bellezza della vita, con
gratitudine per essere qui e per essere ancora vivo”, ha detto
Allevi chiudendo l’incontro. In sala molti ragazzi avevano gli
occhi lucidi.
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