Va a Fantasy della slovena Kukla
il Premio Trieste al miglior lungometraggio della 37/a edizione
del Trieste Film Festival, un viaggio di tre ragazze ribelli
poco più che ventenni, che esplora le complessità del genere,
del desiderio e della scoperta di sé, girato in parte a Trieste
nel quartiere di Rozzol Melara. La cerimonia di premiazione è in
programma questa sera al Politeama Rossetti.
“Si conclude oggi un’altra edizione speciale, dove abbiamo
incontrato più di 150 ospiti da 36 Paesi, voci e volti
provenienti dall’Europa e dal mondo, protagonisti in oltre 150
film, oltre 100 studenti ospitati a Trieste per Academy e
Journalism Lab, senza dimenticare gli oltre 700 professionisti
dell’industria cinematografica intervenuti a When East Meets
West – affermano Monica Goti, presidente dell’associazione
organizzatrice Alpe Adria Cinema, e Nicoletta Romeo, direttrice
artistica del festival – ogni anno aumentano i titoli che i
nostri spettatori possono vedere qui per primi, film che
arriveranno presto nelle sale italiane, grazie alle
distribuzioni nazionali che hanno accolto il nostro invito”.
Secondo la giuria, Fantasy è un film “che intreccia realtà e
fantasia con leggerezza e vivacità, che racconta una storia che
trasporta il pubblico. Con accuratezza, rispetto ed empatia,
esplora le sfide di essere una giovane donna in un ambiente
profondamente tradizionale”.
Il Premio Alpe Adria Cinema al miglior documentario è stato
assegnato a Welded together di Anastasija Mirošničenko, una
storia familiare dolorosa di ricomposizione del passato, mentre
il Premio Tsff Corti è andato a The spectacle di Bálint
Kenyeres, ritratto di un giovane ragazzo rom alla ricerca della
propria luce.
Tra i film presentati in concorso, il pubblico del Trieste
Film Festival ha premiato Brat di Maciej Sobieszczański per la
categoria lungometraggi, Militantropos di Yelizaveta Smith per
tra i documentari e Found&lost di Reza Rasouli per i
cortometraggi.
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