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Capolavoro doppio di Antonello da Messina all’asta a New York

di Redazione Ilquotidianodinapoli.it
01/02/2026
in Cultura
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Capolavoro doppio di Antonello da Messina all’asta a New York

Un raro e prezioso capolavoro ‘doppio’ di Antonello da Messina (circa 1430-1479), uno dei più grandi innovatori del Rinascimento italiano, sarà protagonista della vendita Master Paintings di Sotheby’s a New York mercoledì 4 febbraio. La stima si aggira tra i 10 e i 15 milioni di dollari. L’opera, realizzata intorno al 1460-1465, unisce un ritratto intensamente umano del Cristo sofferente nella scena dell’Ecce Homo e una raffinata visione di San Girolamo nel deserto sul retro, inserita in un paesaggio poetico di rocce e specchi d’acqua.

Con un catalogo di appena una quarantina di opere sopravvissute, quasi tutte conservate in musei, le occasioni di acquisire un dipinto di Antonello da Messina sono estremamente rare. Si tratta solo della seconda opera di questa portata ad arrivare all’asta in un’intera generazione; la precedente è oggi nella collezione del Louvre.Sul fronte del dipinto, Antonello rappresenta il momento descritto nel Vangelo di Giovanni in cui Ponzio Pilato mostra Cristo alla folla dopo la tortura, con la scritta “Ecco l’uomo”. Il volto di Cristo, segnato dalla sofferenza e coronato di spine, non è idealizzato: il torso nudo si contorce, rivelando giovinezza e vulnerabilità, e lo sguardo diretto coinvolge emotivamente chi osserva. La scena mostra anche l’influenza della pittura fiamminga, ma con un’intensità espressiva unica nel suo genere.Sul retro, San Girolamo è ritratto inginocchiato davanti a un libro aperto e a un calamaio, simbolo della sua traduzione della Bibbia in latino. Il paesaggio circostante, delicatamente illuminato, rivela una straordinaria capacità di miniaturizzazione e realismo. Alcuni segni di abrasione suggeriscono che il dipinto fosse un oggetto di devozione attiva, forse persino portato vicino al corpo dal proprietario.L’opera anticipa lo stile di Giovanni Bellini, che fu profondamente influenzato dal soggiorno veneziano di Antonello. Composizioni simili si trovano nelle opere di Bellini come San Girolamo leggente in un paesaggio (National Gallery idi Londra) e San Francesco nel deserto (Frick Collection).”Antonello è un artista quasi leggendario, e i suoi dipinti sono eccezionalmente rari. La comparsa di un’opera come questa rappresenta un evento straordinario per il mercato. Nell’Ecce Homo troviamo una sottigliezza meravigliosa: non un ritratto idealizzato, ma una persona reale, giovane, vulnerabile e profondamente umana”, ha dichiarato Christopher Apostle, responsabile internazionale della divisione Old Masters di Sotheby’s. Nato in Sicilia, formatosi a Napoli e poi attivo a Venezia, Antonello da Messina ha avuto un ruolo fondamentale nell’introdurre le innovazioni della pittura fiamminga nel Sud Italia, contribuendo a un uso pionieristico della tecnica a olio, che gli permise di ottenere straordinarie sfumature di tono e colore. (di Paolo Martini)

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