Il film Il treno dei bambini” di Cristina Comencini ha vinto il premio “Ciak per i diritti dell’infanzia” di Save The Children, riconoscimento dedicato all’opera che “con elevato valore artistico e sociale, riesce a mettere al centro l’infanzia e l’adolescenza, raccontandone con sensibilità e profondità le sfide, i diritti e le speranze”.
Alla cerimonia di premiazione presso la Sala Teatro Studio Gianni Borgna dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, presenti la regista Cristina Comencini e alcuni membri del cast: l’attrice co-protagonista Barbara Ronchi, dell’attore protagonista Christian Cervone e Viola Ardone, autrice de libro omonimo da cui è tratto il film,.
Il Premio è stato assegnato a “I treno dei bambini – si legge in una nota di Save The Children – er la sua straordinaria capacità di raccontare con delicatezza e profondità l’infanzia vissuta nella povertà estrema dopo un conflitto. L’opera offre uno sguardo intenso sull’infanzia che, se sostenuta da opportunità reali, può crescere e immaginare un futuro migliore. Mostra in modo autentico le difficoltà di chi nasce in contesti svantaggiati e invita a riflettere sul coraggio, la speranza e la resilienza umana. È un messaggio di fiducia nella possibilità di ricostruire anche nei momenti più difficili, grazie a gesti di solidarietà che possono cambiare la vita”.
Il film, prodotto da Palomar (a Mediawan Company) per Netflix, racconta la storia vera dei “treni della felicità”, iniziativa che nel dopoguerra offrì a migliaia di bambini del Sud la possibilità di essere accolti temporaneamente da famiglie del Nord, ricevendo cure, pasti caldi e opportunità educative. Attraverso lo sguardo del piccolo Amerigo, la pellicola affronta con intensità il tema della povertà e della resilienza, sottolineando il potere trasformativo dell’accoglienza e dell’educazione.
“Il premio – si legge nella nota di Save The Children – nasce con l’obiettivo di valorizzare l’importanza del cinema come strumento di sensibilizzazione e cambiamento, capace di dare voce alle storie spesso invisibili dei più piccoli. Temi come l’educazione, la protezione, l’inclusione e la partecipazione – al centro dell’impegno quotidiano di Save the Children, dal villaggio più remoto nel mondo ai quartieri più svantaggiati delle città italiane – trovano nel linguaggio universale del cinema una forza espressiva capace di toccare le coscienze e promuovere una cultura dei diritti”.
“La presenza di Save the Children alla Festa del Cinema di Roma – sottolinea Daniela Fatarella, Direttrice Generale di Save the Children Italia – è per noi fondamentale e rappresenta un’occasione preziosa per portare al centro del dibattito culturale i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, soprattutto in un momento storico in cui, in molte parti del mondo, vengono gravemente violati. Il premio ‘Ciak per i diritti dell’infanzia’ vuole essere un segnale forte e concreto di impegno e speranza. Con questo premio, infatti, vogliamo celebrare chi, attraverso il linguaggio universale del cinema, riesce raccontare i sogni, i desideri, le passioni, ma anche le ingiustizie che ogni giorno attraversano le vite di bambine, bambini e adolescenti. È un invito a guardare il mondo con i loro occhi e a costruire insieme un futuro più equo partendo proprio da loro”.
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