Domenico Centrone è tornato a casa,
nella sua Molfetta, nel Barese. Il docente 33enne attivista
della carovana umanitaria di terra della Global Sumud Flotilla
per Gaza, trattenuto per un mese in Libia con altri 9 attivisti,
tra i quali Dina Alberizia, anche lei di origini pugliesi
(foggiana), è atterrato questa mattina a Fiumicino e in serata è
arrivato in bus a Molfetta. Ad accoglierlo l’intera comunità, la
famiglia, amici e i compagni attivisti.
“Se dovessi tornare indietro – ha detto rispondendo alle
domande dei cronisti – lo rifarei, ma adesso con il senno di
poi, sapendo che sono qui a festeggiare il compleanno, è facile.
Se me lo avessero chiesto ieri mattina non so cosa avrei
risposto, perché avevo ancora la prospettiva di rimanere fino ad
agosto”.
Centrone è tornato sulla situazione in Palestina. “Le nostre
azioni hanno delle conseguenze e hanno un potere – ha detto –
Quello che facciamo non dipende dalla nostra caratura come
persone, anche persone normali come me e come quelli che erano
con me, riescono a spostare gli equilibri a volte e cambiare le
cose, mettendosi a rischio”.
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