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Export Made in Italy in crescita, oltre 15 miliardi in 4 mesi: dove l’Italia esporta di più

di Redazione Ilquotidianodinapoli.it
20/06/2026
in Economia Italiana
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Export Made in Italy in crescita, oltre 15 miliardi in 4 mesi: dove l’Italia esporta di più

Nonostante un rallentamento nel mese di aprile 2026, l’export italiano nei primi quattro mesi dell’anno ha registrato un avanzo commerciale superiore a 15 miliardi di euro e un incremento delle esportazioni Made in Italy superiore rispetto alle importazioni. La competitività delle imprese resta elevata in numerosi comparti, con una domanda particolarmente dinamica proveniente da Paesi come Svizzera, Stati Uniti e Cina.

I dati dell’export italiano
Nel mese di aprile 2026 in Italia c’è stata una diminuzione delle esportazioni pari al 2,2% rispetto al mese precedente. La flessione interessa sia i mercati dell’Unione europea (-2,1%) sia quelli extra Ue (-2,4%), segnalando una fase di rallentamento dopo i risultati particolarmente positivi dei mesi precedenti.
Analizzando invece il trimestre febbraio-aprile 2026 rispetto ai tre mesi precedenti, emerge una crescita delle esportazioni pari al 5%, mentre le importazioni aumentano del 6,2%, confermando una dinamica commerciale ancora espansiva.
Anche il confronto su base annua restituisce un quadro più incoraggiante, ad aprile 2026, le esportazioni italiane crescono infatti dell’8,8% in valore rispetto allo stesso mese del 2025, mentre in termini di volume l’incremento è pari al 3,5%. E l’aumento risulta ancora più marcato nei mercati extra europei, dove l’export aumenta del 12%, contro il +5,9% registrato verso i Paesi dell’Unione europea.
Tuttavia, una parte consistente di questa crescita è riconducibile all’aumento dei prezzi e alla diversa composizione dei prodotti esportati, mentre l’incremento dei volumi si limita allo 0,4%. Questo significa che il valore delle merci esportate cresce anche grazie a un posizionamento su produzioni a maggiore valore aggiunto e al rincaro di alcuni beni industriali.
I settori che trainano il Made in Italy
Tra i comparti produttivi che contribuiscono maggiormente alla crescita delle esportazioni emergono soprattutto le industrie manifatturiere e i beni a contenuto tecnologico. Nel dettaglio:

il comparto dei metalli di base e dei prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti, registra una crescita eccezionale del 32,9%, confermandosi uno dei principali protagonisti dell’export nazionale;
l’incremento di coke e prodotti petroliferi raffinati segna un aumento del 52%, favorito dall’andamento dei prezzi energetici e dalla domanda internazionale;
positivi anche i risultati dei macchinari e apparecchi non classificati altrove, settore simbolo dell’eccellenza industriale italiana, con un incremento del 6,3%.

Continuano inoltre a crescere:

le sostanze e i prodotti chimici (+10,5%);
gli autoveicoli (+16,1%);
gli apparecchi elettrici (+10,4%).

L’unico comparto che mostra una dinamica meno favorevole è quello farmaceutico, che rappresenta l’eccezione rispetto a una crescita diffusa nella maggior parte dei settori produttivi.
Dove l’Italia esporta di più
Osservando la destinazione delle esportazioni:

la Svizzera registra l’aumento più significativo, con una crescita del 39,4%, confermandosi un mercato strategico soprattutto per beni ad alto valore aggiunto e prodotti industriali;
positiva anche la performance verso la Cina, dove l’export italiano aumenta del 36,2%, segnale di una domanda in ripresa per numerosi prodotti del Made in Italy;
gli Stati Uniti continuano a rappresentare uno sbocco fondamentale per le imprese italiane, con un incremento delle esportazioni del 12,1%.

Anche i rapporti commerciali con la Francia restano solidi (+7,6%), così come quelli con i Paesi OPEC (+19,4%) e con la Germania (+5%), che rimane uno dei principali partner economici dell’Italia.
In controtendenza risultano invece le esportazioni verso la Turchia, in diminuzione del 20,5%, e verso il Belgio, dove si registra un calo del 13%.
Oltre 15 miliardi di avanzo commerciale nei primi quattro mesi del 2026
Uno degli indicatori della buona salute del commercio estero italiano è rappresentato dall’avanzo della bilancia commerciale. Nel solo mese di aprile 2026 il saldo commerciale raggiunge i 4,293 miliardi di euro, in netto miglioramento rispetto ai 2,448 miliardi registrati nello stesso periodo del 2025.
Ancora più rilevante è il dato cumulato dei primi quattro mesi dell’anno – tra gennaio e aprile 2026 – quando l’avanzo commerciale italiano ha raggiunto quota 15,2 miliardi di euro, contro gli 11,3 miliardi dello stesso periodo dell’anno precedente. Si tratta di un incremento di quasi 4 miliardi di euro che testimonia la capacità delle imprese italiane di rafforzare la propria presenza sui mercati internazionali.
Particolarmente significativo è l’avanzo dei prodotti non energetici, che passa da 6,667 miliardi di euro nell’aprile 2025 a 9,462 miliardi nel mese di aprile 2026. Permane invece il deficit energetico, pari a 5,169 miliardi di euro, superiore rispetto ai 4,219 miliardi registrati un anno prima, a causa dell’aumento dei costi delle materie prime energetiche.

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