Panorama Italia
  • Dalla città e non solo…
  • Cronaca
  • Sport
  • Economia
  • Politica
  • Cultura
  • Chi Siamo
  • Contatti
  • Privacy Policy
Ilquotidianodinapoli.it
Home Politica

L’addio a Bossi riaccende nella Lega il dibattito sulla sua eredità

di Redazione Ilquotidianodinapoli.it
22/03/2026
in Politica, Primo Piano
A A

Ascolta la versione audio dell’articolo«Il messaggio e le idee di Umberto Bossi non sono morti». Dopo la scomparsa del Senatur il popolo e i dirigenti della Lega tornano a confrontarsi sul pensiero del fondatore della Lega, da molti anni ormai distante dalla linea e dalle scelte dei vertici. L’addio al “capo” è l’occasione su Radio Libertà, erede della Radio Padania Libera e storico megafono del partito, per far riemergere i distinguo fra la Lega di oggi, trasformata da tempo in partito nazionale, e quella dei nordisti più vicini allo slogan “Padroni a casa nostra” di ispirazione bossiana.Il dibattito sull’eredità di BossiNon è un mistero che i rapporti tra Salvini e Bossi non siano mai stati idilliaci. Anzi.  Il leader leghista enerdì si è intrattenuto per un’ora e mezza con la famiglia del Senatur nella villetta di Gemonio, in cui non tornava dal settembre del 2025, da un lato rende omaggio al padre fondatore («mi hai cambiato la vita, continueremo sulla tua strada», «siamo tutti qui grazie a una sua idea, lascia una grande eredità) dall’altro scende in campo per tenere il punto sul suo progetto sovranista nazionale. Quando qualche ascoltatore evidenzia le differenze, o i presunti “tradimenti” degli insegnamenti dell’Umberto, il segretario della Lega si difende infatti invocando le epoche diverse: «Un conto sono le battaglie del ’95. Avevamo la lira in tasca e c’era un’altra Europa. Ora siamo nel 2026». E poi ribatte vantando i numeri di oggi: «Rispetto agli anni ’90 quando la Lega era in Veneto e Lombardia ora abbiamo 500 sindaci dalla Sicilia all’Abruzzo». Prove di equilibrismo tra passato e futuro per tenere insieme il federalismo invocato da Bossi e il sovranismo scelto oggi dalla sua leadership.Loading…Salvini: federalisti in Italia e sovranisti in Europa«Essere identitari e federalisti in Italia significa essere per forza sovranisti in Europa», è la linea di Salvini, convinto che sia «un mix dovuto e doveroso». Tant’é che invita tutti alla manifestazione della Lega, il 18 aprile davanti al duomo di Milano con i Patrioti europei, e l’aggancia al pensiero bossiano, dedicandola appunto al Senatur. Tema dell’iniziativa è libertà e identità e il segretario spiega: «Abbiamo usato una frase usata di Bossi ossia “Padroni a casa nostra”, declinata – spiega – in versione sia nazionale sia europea rispetto alle storture di Bruxelles.Zaia: tenere in vita le sue ideeEppure tutta l’ala nordista del partito, legata alla Lega delle origini torna a battere soprattutto sulla questione settentrionale e la difesa dell’identità, tanto care al Senatur. L’ex governatore del Veneto Luca Zaia rilancia: «Il suo messaggio e le idee non sono morti, abbiamo il dovere morale di tenerle in vita. Se la politica ha dovuto affrontare una “questione settentrionale”, in buona parte è stato merito della voce roca di Umberto che ne è stato il megafono. Se oggi in Italia c’è una coscienza federalista diffusa, a cominciare da quella che si identifica nell’autonomia differenziata, è merito dell’impegno di chi come Bossi ha visto più lontano di altri». Anche se poi puntualizza: . «Non è il Nord che deve dire grazie a Umberto Bossi ma tutto il PaeseLa questione del sud e del nord hanno senso insieme e restano cogenti nel nostro paese e nel nostro partito. Sono come due gemelli siamesi: la vita dell’uno è legata all’altro e chi teorizza un’altra soluzione si fa male»,Calderoli: avanti sull’autonomia«Per me è stato veramente un secondo padre, da un punto di vista umano e poi da un punto di vista politico. E da ministro, oggi, voglio portare fino in fondo il suo più importante lascito politico: l’autonomia per i territori» evidenzia invece Roberto Calderoli.

Articoli Correlati

Politica

Referendum sulla giustizia: quando si vota, cosa dice il quesito

22/03/2026
L’ora del referendum. Strategie dei partiti per il dopo voto
Politica

L’ora del referendum. Strategie dei partiti per il dopo voto

22/03/2026
L’orrore nel carcere di Evin, ‘saldate le porte delle celle’
Politica

L’orrore nel carcere di Evin, ‘saldate le porte delle celle’

22/03/2026
Politica

Bossi, oggi i funerali a Pontida: solo vecchi amici e pochi ospiti al monastero di San Giacomo

22/03/2026
Politica

È morto Paolo Cirino Pomicino, ‘O’ ministro’ degli anni d’oro della Prima Repubblica aveva 86 anni

22/03/2026
Politica

Meloni: Delmastro leggero, cittadini valuteranno se c’è stata una manina. Schlein: la premier doveva chiedere le dimissioni

21/03/2026

PUÒ INTERESSARTI ANCHE...

L’Ue apre all’uso dei fondi per l’aborto, ‘ma no a nuovi strumenti’

L’Ue apre all’uso dei fondi per l’aborto, ‘ma no a nuovi strumenti’

3 settimane fa
Il governo ancora contro le toghe, Mantovano ‘arruola’ la Cisl per il sì

Il governo ancora contro le toghe, Mantovano ‘arruola’ la Cisl per il sì

2 settimane fa
Mattarella, con Bossi l’Italia perde un sincero democratico

Mattarella, con Bossi l’Italia perde un sincero democratico

2 giorni fa
A teatro Gianluigi Nuzzi porta i gialli con ‘La fabbrica degli innocenti’, tra fake news e verità

A teatro Gianluigi Nuzzi porta i gialli con ‘La fabbrica degli innocenti’, tra fake news e verità

2 mesi fa

Resta sempre informato.

Ultime Notizie

  • Referendum, regolarmente costituiti gli 883 seggi della città di Napoli
  • E’ morto Paolo Cirino Pomicino
  • Epatite A, salgono a 53 i pazienti ricoverati al Cotugno di Napoli

Sfoglia le categorie

  • Cronaca Italiana
  • Cultura
  • Dalla città e non solo…
  • Economia Italiana
  • Politica
  • Primo Piano
  • Sport
  • Chi Siamo
  • Contatti
  • Privacy Policy

© 2023 Il Quotidiano di Napoli.it

  • Dalla città e non solo…
  • Cronaca
  • Sport
  • Economia
  • Politica
  • Cultura