Panorama Italia
  • Dalla città e non solo…
  • Cronaca
  • Sport
  • Economia
  • Politica
  • Cultura
  • Chi Siamo
  • Contatti
  • Privacy Policy
Ilquotidianodinapoli.it
Home Cronaca Italiana

Pane, pasta e carne: la dieta e l’effetto sul cuore, lo studio

di Redazione Ilquotidianodinapoli.it
22/03/2026
in Cronaca Italiana
A A
Pane, pasta e carne: la dieta e l’effetto sul cuore, lo studio

Occhio alla qualità di pane, pasta, riso e carne nella dieta. Il regime alimentare può favorire il dimagrimento ma non bisogna sottovalutare eventuali effetti sulla salute del cuore. Un nuovo studio condotto dai ricercatori della Harvard T.H. Chan School of Public Health accende i riflettori sull’effetto dei regimi alimentari sul quadro cardiovascolare dell’individuo. Non sono le calorie complessive a incidere, a fare la differenza è la qualità dei macronutrienti.

Lo studio”Negli Stati Uniti, negli ultimi due decenni, le diete a basso contenuto di carboidrati e grassi sono state ampiamente promosse per il controllo del peso e la salute metabolica, ma i loro effetti sul rischio di malattie cardiache sono rimasti poco chiari”, ha affermato il professor Zhiyuan Wu, autore dello studio e ricercatore presso il Dipartimento di Nutrizione dell’ateneo statunitense.

La ricerca è stata appena pubblicata sul Journal of the American College of Cardiology. “I nostri risultati contribuiscono a sfatare il mito secondo cui la semplice modulazione dell’assunzione di carboidrati o grassi sia di per sé benefica e dimostrano chiaramente che la qualità degli alimenti che compongono le diete a basso contenuto di carboidrati e grassi è l’aspetto più importante per la salute del cuore”, afferma l’esperto.
I rischi per il cuoreStudi precedenti hanno dimostrato che le diete che privilegiano fonti sane di carboidrati e grassi (come cereali integrali, frutta, verdura, frutta secca, legumi e olio d’oliva) sono associate a un minor rischio di cardiopatia coronarica. I ricercatori di Harvard sono partiti da tali risultati acquisiti e si sono concentrati sulle diete a basso contenuto di carboidrati e grassi. Nello studio hanno utilizzato i dati relativi all’alimentazione e alla salute di quasi 200.000 uomini e donne coinvolti nello studio Health Professionals Follow-Up Study, nel Nurses’ Health Study e nel Nurses’ Health Study II.
Il team di Harvard ha esaminato i regimi alimentari dei partecipanti e li ha valutati per distinguere le diete a basso contenuto di carboidrati e grassi sane da quelle ritenute non sane. Parallelamente, sono stati considerati i dati relativi allo sviluppo di cardiopatia coronarica, in un quadro in cui sono stati inseriti parametri relativi alla salute generale degli individui e allo stile di vita. I ricercatori hanno anche analizzato i campioni di sangue dei partecipanti e misurato i livelli di biomarcatori di rischio cardiovascolare.
I risultati
Lo studio ha evidenziato che le diete a basso contenuto di carboidrati e grassi – ricche di alimenti vegetali di alta qualità e povere di prodotti di origine animale e carboidrati raffinati come pane bianco, pasta non integrale e riso – sono associate a un minor rischio di malattie cardiache. Quelle, invece, ricche di carboidrati raffinati e ad alto contenuto di grassi e proteine animali sono state accostate a un rischio maggiore. A incidere sul quadro cardiovascolare, però, è soprattutto la qualità dei macronutrienti che compongono queste diete e non la quantità.

I regimi con pochi carboidrati e grassi – e che privilegiano carboidrati di alta qualità e fonti vegetali di proteine e grassi – sono associati a un rischio di cardiopatia coronarica inferiore di circa il 15%. Al contrario, le stesse due diete in cui la variazione è rappresentata dall’inserimento di carboidrati raffinati e proteine e grassi di origine animale sono risultate associate a un rischio maggiore. Nell’analisi dei campioni di sangue, i ricercatori hanno anche scoperto che le versioni salutari dei programmi poveri di carboidrati e grassi sono abbinati a un miglioramento dei biomarcatori cardiovascolari, come livelli più elevati di colesterolo HDL (colesterolo ‘buono’) e valori più bassi di trigliceridi.Le conclusioni”Per medici, dietologi e pazienti, il nostro studio suggerisce che promuovere un modello alimentare complessivamente sano, piuttosto che una rigida restrizione dei macronutrienti, dovrebbe essere una strategia centrale per la prevenzione primaria delle malattie cardiache”, sintetizza Qi Sun, professore associato presso i Dipartimenti di Nutrizione ed Epidemiologia.

Articoli Correlati

Iran, le condizioni di Trump per chiudere la guerra: Hormuz e l’uranio, il piano prende forma
Cronaca Italiana

Iran, le condizioni di Trump per chiudere la guerra: Hormuz e l’uranio, il piano prende forma

22/03/2026
Trovato morto in un casolare a Roma, un fermo
Cronaca Italiana

Trovato morto in un casolare a Roma, un fermo

22/03/2026
Aggredito e accoltellato nel Vibonese, grave un 36enne
Cronaca Italiana

Aggredito e accoltellato nel Vibonese, grave un 36enne

22/03/2026
Doccia tutti i giorni? Non sempre fa bene: rischio prurito, pelle screpolata e micro taglietti
Cronaca Italiana

Doccia tutti i giorni? Non sempre fa bene: rischio prurito, pelle screpolata e micro taglietti

21/03/2026
La dieta e il doppio effetto: abbassa pressione e aiuta cervello, cos’è la DASH
Cronaca Italiana

La dieta e il doppio effetto: abbassa pressione e aiuta cervello, cos’è la DASH

21/03/2026
Piantedosi convoca il comitato antiterrorismoi al Viminale
Cronaca Italiana

Piantedosi convoca il comitato antiterrorismoi al Viminale

21/03/2026

PUÒ INTERESSARTI ANCHE...

Tv: Duilio (Sky) ‘emozione rivedere Vanzini, felice stia meglio’,

1 mese fa
Vertice con Meloni, massima attenzione ma nessun allarme gas

Vertice con Meloni, massima attenzione ma nessun allarme gas

3 settimane fa
Petrolio sfiora i 120 dollari. Sale la tensione in Medioriente: il punto

Petrolio sfiora i 120 dollari. Sale la tensione in Medioriente: il punto

2 giorni fa
Gufi o allodole, a letto tardi o sveglia presto? Chi rischia di più, lo studio

Gufi o allodole, a letto tardi o sveglia presto? Chi rischia di più, lo studio

2 mesi fa

Resta sempre informato.

Ultime Notizie

  • Referendum, regolarmente costituiti gli 883 seggi della città di Napoli
  • E’ morto Paolo Cirino Pomicino
  • Epatite A, salgono a 53 i pazienti ricoverati al Cotugno di Napoli

Sfoglia le categorie

  • Cronaca Italiana
  • Cultura
  • Dalla città e non solo…
  • Economia Italiana
  • Politica
  • Primo Piano
  • Sport
  • Chi Siamo
  • Contatti
  • Privacy Policy

© 2023 Il Quotidiano di Napoli.it

  • Dalla città e non solo…
  • Cronaca
  • Sport
  • Economia
  • Politica
  • Cultura