Panorama Italia
  • Dalla città e non solo…
  • Cronaca
  • Sport
  • Economia
  • Politica
  • Cultura
  • Chi Siamo
  • Contatti
  • Privacy Policy
Ilquotidianodinapoli.it
Home Economia Italiana

Crisi del gas, perché l’Italia paga troppo e Sánchez ha ragione

di Redazione Ilquotidianodinapoli.it
21/03/2026
in Economia Italiana
A A
Crisi del gas, perché l’Italia paga troppo e Sánchez ha ragione

Pedro Sánchez si porta a casa un risultato d’immagine non da poco quando, al Consiglio Europeo del 19 marzo, ha potuto dimostrare numeri alla mano che le politiche energetiche rinnovabili funzionano. Con la crisi scatenata come conseguenza dell’attacco di Stati Uniti e Israele all’Iran, il costo dell’energia è aumentato perché legato al prezzo del petrolio e del gas. Il primo è aumentato oltre i 100 dollari al barile, mentre il gas naturale è praticamente raddoppiato rispetto a febbraio. E il conto lo pagano i cittadini europei, tranne gli spagnoli. Sánchez ha ricordato a tutti come la Spagna può dimostrare che le rinnovabili permettono di avere un minore impatto dalla guerra.
Intervistato, ha risposto che la Spagna “può dare una lezione”, può essere un esempio per il resto d’Europa, perché ha scommesso sulle energie rinnovabili ormai otto anni fa e ora i risultati si vedono. Il prezzo dell’elettricità la scorsa settimana era di 14 euro al megawattora, mentre in Italia, in Francia e in Germania aveva superato i 100 euro al megawattora. Sánchez ha ragione, lo conferma la direttrice esecutiva del think tank sul cambiamento climatico E3G, che ricorda come i Paesi fortemente dipendenti dal gas, come l’Italia, siano i più esposti all’aumento dei costi dei combustibili fossili e delle sue ripercussioni macroeconomiche. E l’Italia è tra i Paesi che consumano più gas.

Cosa ha detto Sánchez
Il premier spagnolo, Pedro Sánchez, ha rivendicato il ruolo di modello della Spagna per l’Unione Europea nella gestione della crisi energetica. Lo ha fatto mettendo a confronto i costi dell’energia di Spagna e delle potenze economiche europee come Francia, Germania e Italia.
Il discorso di Sánchez è un discorso contro i movimenti politici in seno all’Europa che vogliono rallentare o bloccare la transizione ecologica e gli obiettivi del Green Deal.
Intervistato, ha dichiarato:
Credo che la Spagna possa fornire ottimi esempi di come questa trasformazione energetica, di come questa scommessa sulle energie rinnovabili stia facendo sì che i nostri concittadini, le nostre industrie, le nostre imprese, i nostri lavoratori e le nostre famiglie subiscano un impatto minore sul prezzo del gas.
Questo avviene perché in Spagna il 60% dell’elettricità proviene da fonti rinnovabili. Così, sabato scorso, la Spagna ha registrato un prezzo dell’elettricità pari a 14 euro per megawattora. In Italia, in Germania e in Francia era superiore a 100 euro per megawattora.
Sánchez ha spiegato che non è un caso, ma è dovuto al fatto che negli ultimi otto anni il governo spagnolo ha puntato con coerenza sul settore delle rinnovabili. “Il che ci ha portato oggi, a differenza di otto anni fa, all’avanguardia nella diffusione delle energie rinnovabili, guadagnando così autonomia strategica e proteggendo le nostre economie, le nostre famiglie, la nostra industria, i nostri lavoratori e le nostre imprese”, ha concluso.
Perché l’Italia paga così tanto?
L’Italia si è presentata allo stesso Consiglio Europeo con toni diversi rispetto alla Spagna, ovvero con la richiesta di sospendere il sistema di scambio di emissioni Ets. Lo ha fatto perché l’Italia sta pagando un prezzo molto più alto rispetto ad altri Paesi europei per l’energia.
L’Italia infatti è tra i Paesi più esposti, e lo è perché è fortemente dipendente dal gas. Secondo i dati di E3G è in testa alla classifica dei paesi che consumano più gas.
La federazione nazionale imprese elettrotecniche ed elettroniche ha pubblicato un report nel quale evidenzia come in Italia, nel 2025, siano stati installati appena 6,2 GW di rinnovabili, per la prima volta in flessione dell’8,2%. In generale, i progetti per le energie rinnovabili sono in attesa di risposta e in molti casi in ritardo. Legambiente, il 6 marzo scorso, ha pubblicato un altro importante report che ci racconta che il 69,3% dei progetti da fonti rinnovabili è ancora in attesa di conclusione dell’istruttoria tecnica: sono 1.234 su 1.781.
I prezzi nel resto d’Europa
La Spagna continuerà a puntare sull’energia rinnovabile. Questa è la dichiarazione del premier Pedro Sánchez, che rivendica l’aver trasformato i punti di debolezza in punti di forza, a partire dai costi dell’energia. Ora la Spagna è più competitiva, può sostenere prezzi più bassi e lo fa proprio grazie alle rinnovabili. Così si porta a casa un risultato importante: un’energia del 20% più economica della media europea.
Si tratta di un risultato che mette insieme le energie rinnovabili e lo sfruttamento dell’energia nucleare, ma su questo punto Sánchez è chiaro: il governo continuerà a porterare avanti il programma di chiusura delle centrali. Il motivo è che l’energia verde è più economica, soprattutto nel lungo periodo. Sánchez la mette anche su un piano etico, perché gli obiettivi della transizione ecologica sono “quello di cui abbiamo bisogno per lasciare ai nostri figli e figlie un mondo abitabile”.
L’impennata dei prezzi provocata dalla guerra in Iran ha invece conseguenze sul resto d’Europa, un impatto non uniforme che colpisce alcuni Paesi più di altri. Tra questi sicuramente l’Italia, ma anche Germania e Francia. Nel dettaglio, i prezzi dell’energia per questi paesi sono di:

l’Italia del Nord paga 129 euro per megawattora;
l’Ungheria paga 128 euro al megawattora;
la Polonia paga 124 euro al megawattora;
la Germania paga 103 euro al megawattora;
la Francia paga 72 euro al megawattora.

Articoli Correlati

Taglio accise sui carburanti e calo dei prezzi in ritardo, scattano i controlli della GdF
Economia Italiana

Taglio accise sui carburanti e calo dei prezzi in ritardo, scattano i controlli della GdF

21/03/2026
Bce, tassi bloccati ma Lagarde avverte: previsti aumenti se la guerra in Iran continuasse
Economia Italiana

Bce, tassi bloccati ma Lagarde avverte: previsti aumenti se la guerra in Iran continuasse

21/03/2026
Venture Capital in Italia: 2025 da record, spinto da mega-deal
Economia Italiana

Venture Capital in Italia: 2025 da record, spinto da mega-deal

20/03/2026
Petrolio sfiora i 120 dollari. Sale la tensione in Medioriente: il punto
Economia Italiana

Petrolio sfiora i 120 dollari. Sale la tensione in Medioriente: il punto

20/03/2026
Che sono i Ctz e perché attirano chi vuole investire in titoli di Stato
Economia Italiana

Che sono i Ctz e perché attirano chi vuole investire in titoli di Stato

20/03/2026
Biodiversità e clima: ogni scelta conta, anche la tua
Economia Italiana

Biodiversità e clima: ogni scelta conta, anche la tua

19/03/2026

PUÒ INTERESSARTI ANCHE...

L’avvertimento di Meloni: «Pronti a tassare chi specula sulla guerra»

2 settimane fa
La mamma si sente male, il neonato cade: è in condizioni critiche

La mamma si sente male, il neonato cade: è in condizioni critiche

4 settimane fa
Ermal Meta, una ninna nanna per i bimbi spezzati di Gaza ‘figli di tutti’

Ermal Meta, una ninna nanna per i bimbi spezzati di Gaza ‘figli di tutti’

1 mese fa
L’Italia compra l’Ecce Homo di Antonello da Messina offerto da Sotheby’s

L’Italia compra l’Ecce Homo di Antonello da Messina offerto da Sotheby’s

1 mese fa

Resta sempre informato.

Ultime Notizie

  • Al Napoli basta McTominay, Conte supera il Milan ed è secondo
  • Vannacci, Futuro nazionale vuole andare avanti e cambiare vecchia politica
  • Neonata morta in ospedale a Benevento, indagati due medici

Sfoglia le categorie

  • Cronaca Italiana
  • Cultura
  • Dalla città e non solo…
  • Economia Italiana
  • Politica
  • Primo Piano
  • Sport
  • Chi Siamo
  • Contatti
  • Privacy Policy

© 2023 Il Quotidiano di Napoli.it

  • Dalla città e non solo…
  • Cronaca
  • Sport
  • Economia
  • Politica
  • Cultura