NAPOLI – “600 punti in carriera? Sono contento di aver raggiunto questo traguardo. Non sono uno che guarda le statistiche e non vado a leggere queste cose, preferisco concentrarmi sul lavoro da fare. Scoprire questa media punti è importante e stare davanti a grandi allenatori non può che riempirmi di soddisfazione”. Così, ai microfoni di Dazn, il tecnico del Napoli Antonio Conte commenta il successo – in rimonta – al Maradona contro il Lecce: “Come ho vissuto il momento con Banda? Stavo preparando la barriera per la punizione. Mi trovavo sulla stessa linea e ad un certo punto ho visto che si stava accasciando e mi sono preoccupato quando ho visto che metteva la mano sul petto. Mi sono scaraventato sul campo e ho gridato per i soccorsi. Abbiamo vissuto nel tempo altre situazioni simili e non le auguriamo a nessuno. Mi auguro stia bene e stiamo parlando di un ragazzo a modo, auguriamo il meglio a lui e alla famiglia”.
Sul match
“Durante una partita, ci sono diverse chiavi di lettura. Partiamo da un presupposto: stiamo parlando di recuperi di giocatori che sono stati fuori 4-5 mesi. Non possiamo pensare che possano tornare subito in campo nelle migliori delle condizioni. Oggi siamo partiti con Anguissa titolare insieme a Gilmour e Elmas più avanti. Ho cambiato perché sono giocatori forti ma che devono ritrovarsi e riabituarsi ai ritmi. I ragazzi devono avere fiducia, il bene comune deve essere il Napoli. Ho a che fare con ragazzi seri e preparati: oggi ho fatto delle scelte, ho fatto dei cambi nell’intervallo. McTominay fuori da un mese, De Bruyne da quattro: tutti vogliono giocare ma dobbiamo dosare tutto. Dobbiamo raggiungere la qualificazione in Champions: per noi è importante”, ha concluso Antonio Conte.
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