Panorama Italia
  • Dalla città e non solo…
  • Cronaca
  • Sport
  • Economia
  • Politica
  • Cultura
  • Chi Siamo
  • Contatti
  • Privacy Policy
Ilquotidianodinapoli.it
Home Economia Italiana

La Toscana traina l’export italiano, raggiunti 643 miliardi di euro a livello nazionale

di Redazione Ilquotidianodinapoli.it
12/03/2026
in Economia Italiana
A A
La Toscana traina l’export italiano, raggiunti 643 miliardi di euro a livello nazionale

Le esportazioni italiane chiudono il 2025 con una crescita complessiva del 3,3% rispetto all’anno precedente, raggiungendo un valore di 643 miliardi di euro. Un risultato positivo che però nasconde dinamiche territoriali profondamente differenziate. Il quarto trimestre, inoltre, si chiude in chiaroscuro, con quasi tutte le aree del Paese in flessione congiunturale.

Il Centro cresce, male le Isole
Nel 2025 la crescita dell’export nazionale in valore è la sintesi di dinamiche territoriali differenziate:

Centro: +13,2%;
Sud: +3,2%;
Nord-ovest: +2,3%;
Nord-est: +2,0%;
Isole: -11,0%.

A trainare il risultato annuale è soprattutto il Centro Italia, che registra un forte aumento del +13,2% rispetto al 2024, portando le esportazioni dell’area a 131,5 miliardi di euro. Il Nord-ovest e il Nord-est crescono in modo più contenuto, rispettivamente del +2,3% (239 miliardi) e del +2,0% (197 miliardi), mentre il Sud segna un +3,2% con esportazioni pari a 46 miliardi di euro.
La nota più dolente arriva dalle Isole, che registrano un crollo dell’11,0%, dovuto soprattutto al forte calo delle vendite di prodotti petroliferi raffinati provenienti da Sicilia e Sardegna.
Le regioni che esportano di più
Tra le regioni, la Toscana si distingue come la vera protagonista del 2025, con una variazione tendenziale del +21,3%. A sostenere questa straordinaria performance sono soprattutto gli articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici, insieme ai metalli di base e ai prodotti in metallo. Questi due comparti sono da soli ben 3,6 punti percentuali della crescita complessiva dell’export nazionale.
Di seguito l’elenco delle regioni italiane con i dati del 2025 rispetto all’anno precedente:

Toscana: +21,3%;
Friuli-Venezia Giulia: +17,8%;
Calabria: +10,8%;
Liguria: +10,2%;
Lazio: +9,6%;
Abruzzo: +6,9%;
Campania: +3,6%;
Piemonte: +2,7%;
Puglia: +2,6%;
Lombardia: +1,8%;
Emilia-Romagna: +1,3%;
Bolzano: +0,8%;
Veneto: -0,2%;
Umbria: -1,0%;
Trentino: -3,3%;
Molise: -3,9%;
Valle d’Aosta: -6,3%;
Marche: -7,6%;
Sicilia: -10,8%;
Sardegna: -11,4%;
Basilicata: -17,8%.

Sul fronte dei mercati di sbocco, la Toscana registra incrementi straordinari verso Svizzera (+201,1%), Spagna (+76,4%), Francia (+39,2%) e Paesi OPEC (+44,5%). Anche il Lazio ha contribuito positivamente alla crescita, con un aumento delle vendite verso gli Stati Uniti del +54,2%.
I principali paesi di destinazione dell’export italiano
Nel 2025 l’Unione Europea si conferma il principale sbocco commerciale per le imprese italiane, con una crescita complessiva delle esportazioni verso i Paesi Ue pari al +4,2%. All’interno dell’area euro spiccano le performance verso la Spagna (+10,6%) e la Francia (+5,3%), mentre la Germania cresce in modo più contenuto (+2,4%).
L’unica nota negativa tra i grandi partner europei riguarda i Paesi Bassi, che registrano un calo del -1,8%, penalizzati soprattutto dalla flessione delle esportazioni dal Centro Italia (-15,4%) e dal Sud e Isole (-13,2%).

Principali paesi e aree geoeconomiche
Ripartizioni geografiche

Nord-ovest
Nord-est
Centro
Sud e Isole
Italia

Paesi Ue:
3,5
4,3
12,7
-2,8
4,2

Austria
-1,7
3,0
2,4
5,8
5,6

Belgio
11,9
0,5
4,1
-4,5
4,3

Francia
1,5
1,6
30,3
-2,2
5,3

Germania
2,6
7,2
-1,3
-0,4
2,4

Paesi Bassi
9,2
4,0
-15,4
-13,2
-1,8

Spagna
3,7
6,6
54,1
-3,2
10,6

Cechia
4,4
0,8
20,4
9,9
4,6

Polonia
3,7
7,2
10,5
9,1
5,9

Romania
2,3
5,5
1,7
-7,6
2,4

Paesi extra Ue:
1,0
-0,9
13,7
0,1
2,4

Regno Unito
0,1
-9,4
11,7
-2,0
-1,4

Russia
-10,4
-12,5
-14,8
-7,6
-15,4

Svizzera
-0,3
0,1
112,0
6,3
16,3

Turchia
-7,8
-1,2
-51,3
-3,8
-23,1

Africa settentrionale
4,9
9,1
29,3
-14,2
2,6

Altri paesi africani
1,6
-0,4
-14,6
3,5
-2,0

America settentrionale
1,5
0,1
24,2
4,3
6,8

Stati Uniti
1,7
-0,2
25,4
3,5
7,2

America centro-meridionale
3,3
-1,4
-10,1
-18,6
-3,4

Medio Oriente
10,5
-0,3
24,0
-5,6
7,2

Altri paesi asiatici
-1,4
-0,3
3,4
6,1
-0,4

Cina
-6,4
-13,5
6,0
-6,6
-6,6

Giappone
-4,1
2,6
14,9
3,4
2,1

India
3,7
9,2
41,7
-5,7
9,4

Oceania e altri territori
-4,2
5,6
38,9
5,4
5,8

Opec
14,2
5,3
38,3
-17,9
11,0

Mercosur
4,0
-6,1
9,3
0,5
0,9

Asean
10,1
21,1
-23,0
34,1
6,6

Mondo
2,3
2,0
13,2
-1,2
3,3

Ma il quarto trimestre rallenta
Nonostante il bilancio annuale positivo, gli ultimi tre mesi del 2025 mostrano segnali di indebolimento. Il quarto trimestre registra infatti una flessione congiunturale per tutte le ripartizioni territoriali, ad eccezione del Centro. I dati sono i seguenti:

Centro: +0,7%;
Nord-ovest: -0,5%;
Nord-est: 1,1%;
Sud e Isole: -6,7%.

Questi numeri suggeriscono che nella seconda metà dell’anno la domanda internazionale abbia rallentato, probabilmente a causa dell’incertezza dei mercati globali e della volatilità dei prezzi delle materie prime.

Articoli Correlati

Il patrimonio di Paolo Cirino Pomicino, quanto guadagnava ‘o Ministro
Economia Italiana

Il patrimonio di Paolo Cirino Pomicino, quanto guadagnava ‘o Ministro

22/03/2026
Stoccaggio gas, l’Ue chiede di ridurre gli obiettivi: ci sono rischi per l’Italia
Economia Italiana

Stoccaggio gas, l’Ue chiede di ridurre gli obiettivi: ci sono rischi per l’Italia

22/03/2026
Cos’è il mercato secondario degli investimenti, come funziona e quando conviene
Economia Italiana

Cos’è il mercato secondario degli investimenti, come funziona e quando conviene

22/03/2026
Taglio accise sui carburanti e calo dei prezzi in ritardo, scattano i controlli della GdF
Economia Italiana

Taglio accise sui carburanti e calo dei prezzi in ritardo, scattano i controlli della GdF

21/03/2026
Crisi del gas, perché l’Italia paga troppo e Sánchez ha ragione
Economia Italiana

Crisi del gas, perché l’Italia paga troppo e Sánchez ha ragione

21/03/2026
Bce, tassi bloccati ma Lagarde avverte: previsti aumenti se la guerra in Iran continuasse
Economia Italiana

Bce, tassi bloccati ma Lagarde avverte: previsti aumenti se la guerra in Iran continuasse

21/03/2026

PUÒ INTERESSARTI ANCHE...

Dodici volti per Venezia, scelte le Marie del Carnevale 2026

Dodici volti per Venezia, scelte le Marie del Carnevale 2026

2 mesi fa
Difende la figlia in una lite, panettiere ucciso a coltellate

Difende la figlia in una lite, panettiere ucciso a coltellate

2 mesi fa
Autoarticolato in fiamme sull’A16, autista in salvo

Autoarticolato in fiamme sull’A16, autista in salvo

3 settimane fa
Lo sport che allunga la vita? Il mix è la scelta migliore

Lo sport che allunga la vita? Il mix è la scelta migliore

2 mesi fa

Resta sempre informato.

Ultime Notizie

  • Referendum, regolarmente costituiti gli 883 seggi della città di Napoli
  • E’ morto Paolo Cirino Pomicino
  • Epatite A, salgono a 53 i pazienti ricoverati al Cotugno di Napoli

Sfoglia le categorie

  • Cronaca Italiana
  • Cultura
  • Dalla città e non solo…
  • Economia Italiana
  • Politica
  • Primo Piano
  • Sport
  • Chi Siamo
  • Contatti
  • Privacy Policy

© 2023 Il Quotidiano di Napoli.it

  • Dalla città e non solo…
  • Cronaca
  • Sport
  • Economia
  • Politica
  • Cultura