Sono sotto processo a Napoli per
aver picchiato, sequestrato e minacciato di morte due persone
che avevano fatto sparire nel nulla una costosa Audi “Rs3” da
80mila euro noleggiata appositamente a una società per mettere a
segno una truffa: la Dda di Napoli (pm Raimondi) ha chiesto al
gup Ambrosino complessivi 114 anni di carcere per i sei imputati
al processo in corso a Napoli.
Il pubblico ministero, nel corso dalla sua requisitoria, ha
chiesto 20 anni di carcere per Salvatore De Filippo, Giuseppe
Ciccarelli, Salvatore Giannetti, Mario Amaro e Antonio Martori,
ritenuti vicini al clan Mazzarella; 14 anni di carcere per un
altro imputato, Arturo Lama (difeso dagli avvocati Antonio Bucci
e Nicola Martino).
A salvare le due vittime delle sequestro di persona furono i
carabinieri che, dopo la segnalazione della compagna di una
delle due, fecero irruzione in un’abitazione nel quartiere San
Giovanni a Teduccio di Napoli, bloccando e arrestando i
sequestratori.
Una delle vittime venne successivamente contattata da una
persona – per gli investigatori appositamente incaricata dagli
imputati – per indurla a rimettere la denuncia presentata nei
loro confronti.
Le discussioni degli avvocati componenti il collegio
difensivo sono state fissate per il 29 maggio. Lo stesso giorno
è prevista la sentenza.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA









