(dell’inviata Francesca Pierleoni)
L’obiettivo del San Marino Song
Contest “è farlo diventare un punto di riferimento
internazionale importante, perché questa è l’unica iniziativa
alla quale partecipano artisti da tutto il mondo, quindi non è
esclusivamente legata al territorio. Qui oltre agli italiani e
al rappresentante sammarinese, ci sono anche artisti provenienti
da varie nazioni, abbiamo gli Emirati Arabi, abbiamo l’Albania,
l’Estonia, ne abbiamo da tutto il mondo”. Lo dice Roberto
Sergio, direttore generale della Rai e di San Marino Rtv,
parlando con i giornalisti in una pausa dalle prove del concorso
canoro 2026, di cui domani si celebrerà la finale, condotta da
Simona Ventura, per selezionare il rappresentante del piccolo
Stato all’Eurovision.
Questa è la seconda edizione del San Marino Song Contest
sotto la gestione Sergio: “Vogliamo fare molto di più e molto
meglio rispetto alla edizione dell’anno scorso, che pure ha
avuto grande successo – sottolinea -. La scelta principale è
stata quella di affidare a Simona Ventura la conduzione, è una
straordinaria professionista e quindi siamo certi che saprà
presentare questa edizione nel migliore dei modi”. Inoltre
“abbiamo voluto organizzare tre serate”. Le prime due per le
semifinali il 4 e il 5 marzo, “con i dieci finalisti provenienti
da selezioni di oltre 800 ragazzi, ragazze, donne, uomini,
giovani e adulti che si sono preparati e hanno gareggiato da
novembre fino a pochi giorni fa, per passare da 800 a 40 e da 40
a 10”. A questi nella finale “si aggiungono i 10 Vip tra
italiani e non italiani, più un rappresentante di San Marino.
Quindi sono 21 cantanti in gara”. Poi “abbiamo degli ospiti
straordinari: Tommy Cash, che l’anno scorso è stato un
personaggio all’Eurovision col suo Espresso macchiato; Al Bano e
Cristiano Malgioglio che verrà premiato per la sua cifra
artistica, per una canzone in particolare, Ancora ancora ancora,
e anche per una carriera straordinaria. Ultima arrivata tra gli
ospiti è Elettra Lamborghini che verrà qua a cantare Voilà e che
ci spiegherà meglio quei ‘festini bilaterali'”, espressione
della cantante diventata un tormentone a Sanremo.
In questi giorni con le crescenti tensioni internazionali
“credo che ci sia bisogno anche di un po’ di evasione, un po’ di
musica, un po’ di leggerezza e la serata di domani andrà proprio
in questa direzione, tra l’altro abbiamo i tre personaggi della
giuria di qualità che si aggiunge alla giuria giornalistica e
alla giuria tecnica: la compongono Red Ronnie, Morgan e Iva
Zanicchi che ci faranno anche divertire”, spiega ancora Sergio.
Rispetto a eventuali preoccupazioni legate alla sicurezza, visto
lo scenario internazionale, per il prossimo Eurovision, in
programma a Vienna nel mese di maggio, “tutti ci auguriamo che
per allora quello che c’è in questo momento in corso si possa
spegnere e si possa ritornare ad essere tutti più sereni,
dopodiché immagino che la sicurezza sarà ad altissimo livello”.
Nella conversazione si torna anche a parlare di Sanremo e
della scelta di Stefano De Martino come prossimo conduttore e
direttore artistico: “Nei tre anni di nuova governance con
Giampaolo Rossi il nostro pensiero da sempre è sempre stato che
De Martino fosse il futuro dell’azienda. Quindi due anni fa fu
contrattualizzato anche con un’ipotesi prospettica di Sanremo,
che si sta realizzando perché Carlo Conti ha deciso di fermarsi
dopo il secondo anno e quindi è una scommessa sulla quale tutta
l’azienda crede”. Rispetto alle polemiche sul fatto che De
Martino abbia accettato anche il ruolo di direttore artistico
“penso che Stefano sia un ragazzo intelligente e preparato che
fa già tante cose. Non è solo un bravo presentatore – commenta
Sergio -. Dopodiché avrà attorno una squadra che lo sosterrà, lo
supporterà, lo aiuterà e renderà forte la presenza artistica al
Sanremo del 2027. C’è in lui una totale fiducia”.
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