In vista dell’incidente probatorio
fissato per martedì sul caso del piccolo Domenico, il bimbo
morto a Napoli dopo un trapianto di cuore non riuscito e per il
quale ci sono sette indagati per omicidio colposo, è stato
completato il collegio dei consulenti tecnici della famiglia
Caliendo. L’ultimo tassello è stato completato con l’incarico
affidato al professor Gianni Angelini, cardiochirurgo di fama
internazionale
Il collegio dei consulenti tecnici della famiglia del piccolo
Domenico Caliendo è ora integralmente costituito. Dopo la nomina
del dottor Luca Scognamiglio come consulente medico-legale,
della dottoressa D’Amico, consulente anestesiologica con
specifica esperienza in ambito trapiantologico, e del dottor
Iacobelli, consulente anatomo-patologo, è di oggi il
conferimento dell’incarico al professor Gianni Davide Angelini
quale consulente tecnico di parte in cardiochirurgia.
La scelta – si apprende – è maturata su indicazione del dott.
Luca Scognamiglio, medico legale della famiglia, d’intesa con
l’avvocato Francesco Petruzzi, “per completare il collegio –
spiega il legale – con una figura di comprovata autorità
scientifica e di specifico profilo etico-professionale, maturato
nel corso di una carriera internazionale”.
Gianni Angelini infatti è professore emerito di Cardiochirurgia
presso la University of Bristol, dove nel 1992 è stato chiamato
e dove, nel 1995, ha fondato e diretto il Bristol Heart
Institute. Nel 2002 è stato insignito dal Presidente della
Repubblica Italiana dell’onorificenza di cavaliere dell’Ordine
al merito della Repubblica Italiana.
“Con la sua nomina – commenta il legale della famiglia Caliendo
– il nostro collegio tecnico si presenta strutturato su
competenze integrate — medico-legale, anestesiologica,
anatomopatologica e cardiochirurgica — con l’obiettivo di
assicurare un’analisi rigorosa, indipendente e scientificamente
fondata dei fatti oggetto di accertamento nell’ambito del
procedimento penale in corso presso la Procura della Repubblica
di Napoli”.
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