“Si può uccidere anche con la
lingua. A noi lo ha ricordato papa Leone invitandoci, in vista
della quaresima, a un po’ di digiuno con la lingua”. Lo ha detto
don Maurizio Patriciello nel corso dell’omelia della messa
vespertina commentando il vangelo di Matteo.
In chiesa sono presenti anche il Prefetto di Napoli, Michele
di Bari, il procuratore di Napoli Nord, Domenico Airoma, il
sindaco di Caivano, Antonio Angelino oltre ai vertici
provinciali delle forze dell’ordine. Nel corso della cerimonia è
giunto anche il vescovo di Aversa, Angelo Spinillo.
Il sacerdote più volte minacciato ha fatto solo un breve
riferimento specifico alla lettera di minacce ricevuta nei
giorni scorsi. “Questo signore può dire quello che vuole ma ha
il dovere di firmare”, ha ripreso dicendo che è un comportamento
da vigliacco. Riprendendo il vangelo di Matteo don Maurizio ha
invitato i fedeli a rifuggire dalla menzogna e “il vostro
parlare sì sì e no no”.
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