La famiglia complicata e piena di
spine, tra epilessia, labilità di generi e omicidio ispirata a
‘I pugni in tasca’ di ‘Rosebush Pruning’ del regista brasiliano
Karim Aïnouz è passata oggi in concorso. Coproduzione tra
Italia, Germania, Spagna e Regno Unito – e con la sceneggiatura
del regista condivisa con Efthimis Filippou (lo stesso di
Lanthimos e si vede) – mette in scena questo dramma familiare in
cui ogni personaggio è doppio e pieno di sfumature. E tutto
questo con l’approvazione dello stesso Bellocchio “che a quanto
so ha letto la sceneggiatura e visto il film”, dice Aïnouz oggi
a Berlino.
“Avevo già visto il film di Bellocchio, ma i produttori
Michael Weber e Viola Fügen a un certo punto mi hanno chiamato
perché ero interessato a fare un film sulla famiglia. Ho rivisto
così i Pugni in tasca ed era come guardare i fratelli Grimm
sotto acido, sentivo che dovevo portare questa storia al livello
successivo. E ho pensato, che ne dici se togliamo la madre cieca
e mettiamo un padre al suo posto? Ma come si fa – sottolinea il
regista – a fare qualcosa di ispirato a un capolavoro? È stato
davvero spaventoso e difficile”.
Ambientato in una ricca villa sotto il sole della Catalogna,
il film racconta di Jack (Josh O’Connor), Ed (Callum Turner),
Anna (Riley Keough) e Robert (Lucas Cage), quattro fratelli
americani che vivono insieme a un ingombrante padre cieco.
Quando Jack decide di trasferirsi con la sua compagna (Elle
Fanning) ed Ed scopre la verità sulla morte della madre (Pamela
Anderson), tutto precipita nella tragedia.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA










