“Premetto che non faccio parte di
nessun comitato; sono un battitore libero, come sempre. Il
merito della crescita del No in questi ultimi mesi è di tutti,
di chi sostiene e di chi si oppone al referendum. E’ merito di
Nordio che dice a Schlein che la riforma converrebbe anche a
loro se un domani andassero al governo. Tajani ha detto che
farebbero un’altra riforma dopo il referendum, per far dipendere
le forze dell’ordine dal governo, dal ministero di riferimento;
secondo questo progetto i magistrati non avranno più la polizia
giudiziaria per fare indagini. Per questo referendum bisognerà
avere pazienza e continuare a spiegare alla gente cosa
accadrebbe con la riforma, farlo con esempi pratici”. Così il
procuratore capo di Napoli Nicola Gratteri a Otto e mezzo su La7
sul prossimo referendum sulla giustizia.
“E’ inutile fare ogni due o tre mesi un decreto, introducendo
ogni volta un nuovo reato. Il governo vuole le persone in
carcere? Devono cambiare il codice penale. Sto vedendo una
legislazione schizofrenica, con un’impostazione garantista verso
i colletti bianchi, ma che chiede il fermo preventivo per i
manifestanti”, aggiunge.
“Non bisogna mai fare decreti di pancia. In questo modo non
se ne esce. Bisogna avere il coraggio di fare concorsi per le
forze dell’ordine, pagarle meglio, addestrarle meglio, cambiare
il codice personale. Con i soldi del Pnrr non hanno costruito
nemmeno un carcere, sia questo che il governo precedente”
conclude Gratteri.
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