Intitolare lo stadio del remo in
costruzione a Lago Patria a Davide Tizzano, due volte oro
olimpico nel canottaggio e campione mondiale di vela, morto un
mese fa a 57 anni. E’ la proposta lanciata dal presidente del
Circolo Canottieri Napoli, Giancarlo Bracale, a chiusura
dell’evento ricordo che si è tenuto in serata a Napoli nei
saloni del circolo nautico nel giorno del trigesimo.
È solo uno dei tributi resi dal circolo in cui il piccolo Davide
aveva messo i piedi per la prima volta a dieci anni: da questa
sera, infatti, il salone dei ricevimenti del circolo Canottieri,
quello delle coppe in bacheca e degli appuntamenti importanti,
cambia nome per essere intitolato proprio a Davide Tizzano.
In tanti hanno risposto all’appello della sua ‘seconda casa’
per ricordare l’oro olimpico di Seul ’88 e Atlanta ’96. Gremita
di sportivi la sala Carlo De Gaudio. Tra loro tanti canottieri
ma anche campioni che hanno scritto la storia dello sport
azzurro come l’olimpionico di boxe Patrizio Oliva, l’ex campione
italiano di tennis Massimo Cierro, il portiere del Settebello di
pallanuoto Paolo Trapanese. In sala anche il direttore tecnico
della nazionale italiana di canottaggio, Antonio Colamonici.
Introdotti dal presidente della Canottieri Giancarlo Bracale
(“Davide un figlio di questo circolo”) e moderati dal presidente
Ussi Campania Mario Zaccaria, in tanti si sono alternati al
microfono per un ricordo. “Non dimenticherò – la testimonianza
da Palazzo Chigi del ministro dello Sport Andrea Abodi – nessuno
dei confronti schietti che ho avuto con lui sui Giochi del
Mediterraneo. Aveva dalla sua la volontà che consente di vincere
tutti gli avversari, anche quelli che si annidano dentro di noi.
Davide sarà con noi in tutti gli appuntamenti in programma a
Napoli, a partire dalla America’ s Cup. Ora il ricordo deve
tradursi in azione”.Sullo schermo scorrono le immagini dei
successi olimpici raccontati da Giampiero Galeazzi. Per Giovanni
Malago’ – past president del Coni – “Davide era mosso da un
entusiasmo unico e aveva una grande capacità di sdrammatizzare
contesti complicati per trovare una soluzione. Era un uomo di
campo molto pratico e per questo lo apprezzavo. Ora l’impegno è
portare avanti la figlia Rosy nel mondo del canottaggio”.
Commosso il ricordo dell’ex procuratore Antimafia Franco
Roberti: “Davide era capace di andare oltre i propri limiti”.
“Il circolo Canottieri – ha ricordato la moglie di Tizzano,
Roberta – era la sua prima casa, poi veniva tutto il resto. È
bello vedere tanta gente che gli voleva bene. Ora cercheremo di
portare avanti i suoi progetti”.
Niente tristezza il monito del presidente del Coni Luciano
Buonfiglio. “Non possiamo permetterci di essere tristi nel
ricordarlo. Il nostro impegno è ricordarlo facendone rivivere i
valori di cui è stato testimone esemplare, così come il suo
messaggio fatto di poche parole e tanti fatti”. A Tizzano verrà
intitolata anche una barca categoria ‘coastal rowing’ che si
affianca a quelle dedicate a Santo Romano, Giulia Cecchettin e
Giulia Tramontano.
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