«La sicurezza a Napoli non può essere affidata soltanto alla repressione della criminalità, ma necessita di una strategia più ampia e profonda, fondata sulla prevenzione. I dati più recenti mostrano che, nonostante un calo dei furti, crescono le estorsioni e i traffici illeciti: un segnale che la città resta fragile nei suoi equilibri sociali. Eppure, Napoli è tra le grandi aree urbane con il più basso tasso di reati denunciati, segno che il recupero è possibile, ma che la guardia non può essere abbassata».
A dirlo è Barbara Ricci, candidata al consiglio regionale della Campania per Forza Italia.
«Occorre un piano regionale strutturale: investimenti nella scuola, nella cultura e nel sociale. La scuola è il primo presidio di legalità, l’unico spazio dove l’educazione può spezzare la catena della devianza. La cultura, se sostenuta in modo diffuso e non episodico, diventa un argine simbolico contro la violenza e l’abbandono. Le politiche sociali, invece, devono ritessere le comunità nei quartieri più esposti, offrendo alternative reali a chi oggi trova nel crimine la sua unica forma di sopravvivenza. – ha aggiunto –. La Regione deve affiancare agli interventi di sicurezza urbana un progetto educativo e civico duraturo, che coinvolga le scuole, le famiglie e le associazioni territoriali. La sorveglianza elettronica o l’aumento delle pattuglie non bastano se mancano memoria, appartenenza e speranza. La sicurezza non è solo l’assenza di reati, ma – ha concluso Ricci – la presenza di opportunità: una città che educa, accoglie e dà futuro ai suoi giovani è già una città più sicura».





